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100 BUONI MOTIVI PER AMARE L'ITALIA

E’ inutile negarlo. Alcune vicende italiane ci addolorano e ci imbarazzano, anche perché, a volte, ne siamo corresponsabili. Ma ci sono altri motivi che ci rendono orgogliosi e fieri di essere italiani. E noi di motivi ne abbiamo trovati tanti, addirittura 100. Parecchi li abbiamo tratti da un vecchio articolo del 2014 pubblicato dal “Corriere della Sera”, altri li abbiamo scritti direttamente noi.

C'è più gusto ad esser italiani...

1. Perché siamo intelligenti, quando non diventiamo astuti.

2. Perché siamo intuitivi, se non cadiamo nella superficialità.

3. Perché siamo immediati, quando non diventiamo impulsivi.

4. Perché siamo imprevedibili, se non diventiamo inaffidabili.

5. Perché siamo geniali. Nessuno è altrettanto bravo a trasformare una crisi in una festa.

6. Perché siamo gentili e capaci di bei gesti, poi abbiamo difficoltà a trasformarli in buoni comportamenti.

7. Perché abbiamo gusto. Sappiamo istintivamente cos’è bello.

8. Perché, talvolta, anteponiamo l’estetica all’etica. E’ sbagliato, ma resta comunque uno spettacolo.

9. Perché siamo interessanti. Con noi non ci si annoia.

10. Perché nel mondo ti guardano. In Italia ti vedono.

11. Perché nel Nord Italia la campagna è un’educazione sentimentale.

12. Perché al Centro Italia la vita è un saliscendi.

13. Perché nel Sud Italia il mondo è un’idea a colori.

14. Perché le nostre città sono attraversate dalla storia e dalla gente.

15. Perché Milano è la nostra America, la terra delle opportunità.

16. Perché Trieste è il sud del nord, il nord del sud, l’est dell’ovest e l’ovest dell’est.

17. Perché Venezia fa credere a ogni turista d’essere un poeta.

18. Perché Genova sorride, mostrando i denti al mare.

19. Perché Firenze e Torino non deludono mai.

20. Perché Napoli e Bari si danno le spalle, ma si rispettano.

21. Perché il caldo in Calabria è profumato.

22. Perché in Sicilia la linea più breve tra due punti è un arabesco (grazie, Ennio Flaiano).

23. Perché la Sardegna ha un gran cuore e, soprattutto, una gran pazienza.

24. Perché il traghetto verso Olbia è un viaggio al termine della notte.

25. Perché, come negli Usa, esiste un nord e un sud.

26. Perché il cielo, in certi giorni (tanti), è più azzurro della maglia della Nazionale.

27. Perché Lucia Mondella è più sexy di una modella.

28. Perché abbiamo la testa in Europa, la pancia al vento e i piedi a mollo nel mare.

29. Perché d’estate fa più caldo e d’inverno fa più freddo. Così possiamo rinfrescarci, riscaldarci e lamentarci.

30. Perché le mattine hanno sapore di mare (Gino Paoli), il pomeriggio è azzurro (Celentano) e poi è una notte in Italia. (Ivano Fossati).

31. Perché abbiamo i tigli nei giardini, gli abeti sui monti e i papaveri nei campi.

32. Perché le Alpi, a un certo punto, si spogliano della neve e si lasciano ammirare.

33. Perché i vip hanno le loro tane (dove sgomitano coi ricchi russi e arabi) e tutto il resto è libero.

34. Perché arriva il momento in cui spegniamo i motori e i risentimenti.

35. Perché il calcio è un gioco (mica tanto poi).

36. Perché tutti hanno giocato a calcio.

37. Perché i gusti del gelato sfiorano la metafisica (puffo, amarissimo, basilico).

38. Perché nei treni corre la vita (piuttosto lentamente, diciamolo).

39. Perché negli aeroporti all’alba sembriamo una nazione ordinata.

40. Perché non tutti gli spettacoli all’aperto sono spettacolari, ma sono tutti all’aperto.

41. Perché nelle feste balliamo anche senza essere sbronzi.

42. Perché negli alberghi capiscono subito chi sei, e se lo ricordano.

43. Perché nei ristoranti lavorano uomini e donne, non robot.

44. Perché abbiamo il mare, le montagne, le colline, la pianura, città poetiche, isole profumate, fiumi vivaci e grandi laghi. Certo, mancano il Gran Canyon e la Grande Muraglia. Ma ci stiamo organizzando.

45. Perché gli italiani hanno saputo dipingere, scolpire, raccontare, cantare, recitare, arredare e vestire la vita.

46. Perché abbiamo scoperto l’America per caso.

47. Perché l’antica Roma era potente e la nuova Roma può essere divertente.

48. Perché a Milano c’è (o c’era) la Scala del calcio, e anche l’altra.

49. Perché abbiamo piccole realtà che non hanno paura di avere coraggio (permettetecelo, come noi di Paul Meccanico).

50. Perché le famiglie sono ancora alberghi e ristoranti, banche e assicurazioni, asili e ospizi.

51. Perché ci sediamo ancora a cena con i figli.

52. Perché a tavola mettiamo pane, amore e fantasia.

53. Perché abbiamo insegnato a mangiare al mondo.

54. Perché abbiamo cappuccinizzato il pianeta, e in Italia un caffè non si nega a nessuno.

55. Perché abbiamo inventato la pizza, la Vespa, la Fiat 500, l’Alfa Giulia e la giacca da donna. Quando teniamo le cose semplici, non ci batte nessuno.

56. Perché molti ci criticano, ma tutti ci copiano.

57. Perché le chiese di campagna sono meglio di certi difensori della fede.

58. Perché l’Argentina è l’Italia alla seconda potenza e ci ha mandato il Papa e alcuni ottimi centravanti.

59. Perché non possiamo scavare un buco in ogni strada che saltano fuori resti romani, segni di una gloria che cerca di riemergere da ogni dove.

60. Perché abbiamo il gelato più buono del mondo. E, per favore, non chiamatelo ice-cream.

61. Perché ogni tanto rovesciamo la bandiera (rosso a sinistra?!), ma le vogliamo bene.

62. Perché scriviamo leggi così complicate che talvolta ci dimentichiamo di rispettarle.

63. Perché siamo troppo indulgenti con imbroglioni e farabutti, ma li riconosciamo al volo.

64. Perché siamo autocritici, se non diventiamo autolesionisti.

65. Perché abbiamo botteghe e mestieri, che ora però cercano urgentemente eredi.

66. Perché abbiamo il servizio sanitario nazionale, la scuola pubblica e i carabinieri. A dire il vero avevamo anche il Corpo Forestale.

67. Perché medici, infermieri, insegnanti e poliziotti lavorano e rischiano molto per poco.

68. Perché se sei malato, ricco o povero, assicurato o meno, sei immediatamente anche un paziente. Ed in tempi di Coronavirus il tampone in America lo pagano 1500 dollari, da noi è gratis.

69. Perché c’è sempre qualcuno che prova a incoraggiare qualcun altro.

70. Perché accendiamo l’aria condizionata solo quand’è necessario. E lo facevamo già prima di Greta.

71. Perché sappiamo pensare anche con le mani.

72. Perché i campi non hanno mai l’aria annoiata. E neppure gli agricoltori.

73. Perché dove le valli si aprono nella pianura qualcuno ha aperto una fabbrica che dà lavoro a qualche padre di famiglia.

74. Perché intorno a Bologna e a Modena costruiamo macchine precise e romantiche.

75. Perché il Veneto è il nostro Texas.

76. Perché a Memphis ci copiano il caffè e la pizza, ma noi a Melfi gli facciamo le Jeep.

77. Perché qualsiasi sia lo sport noi siamo capaci di competere, e spesso anche di vincere.

78. Perché in ogni laboratorio del mondo ci sono un computer, una pianta verde e un italiano (prima o poi tornate, però).

79. Perché in ogni Regione abbiamo un dialetto, una vera e propria espressione d’anima.

80. Perché camminare nelle città di notte produce un rumore interessante.

81. Perché le piazze sono salotti e sale d’attesa, mercati e assemblee, passerelle e palestre.

82. Perché abbiamo vecchie case bisognose di amore e manutenzione. Ma o paghiamo le tasse o ristrutturiamo.

83. Perché, se vedete qualcuno con le mani in mano, c’è una spiegazione. Se le sta fregando e pensa: bene, adesso che si fa?

84. Perché diciamo “criticità”, ma in fondo non siamo tanto critici.

85. Perché parliamo in inglese, soprattutto quando parliamo italiano (è più fashion, baby).

86. Perché amiamo confondere chi ci giudica.

87. Perché sappiamo che quei giudici, talvolta, hanno ragione.

88. Perché siamo attirati dalle eccezioni, ma ogni tanto ricordiamo anche le regole.

89. Perché siamo resilienti, non ancora rassegnati.

90. Perché siamo convinti che nulla sia veramente impossibile.

91. Perché tutti sono rivali di tutti, ma in fondo ci sopportiamo.

92. Perché governare noi è come condurre un branco di gatti (ma i gatti hanno più personalità delle pecore, diciamolo).

93. Perché le strade offrono un campionario di facce. Difficile sentirsi diversi, quando di uguale non c’è nessuno.

94. Perché abbiamo il senso dell’umorismo. E ridiamo di chi non ne ha.

95. Perché nulla è stabile, se escludiamo il provvisorio.

96. Perché ogni tanto ci cadono le braccia, ma poi le tiriamo su.

97. Perché siamo quello che gli altri vorrebbero essere, almeno talvolta. E non osano.

98. Perché lo donne italiane sono il vero “capo-famiglia”. E meno male.

99. Perché l’Italia è piena di ragazze e ragazzi italiani, e adesso tocca a loro. Sarebbe pure ora.

100. Perché sorridiamo, nonostante tutto e nonostante tutti.

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